Published On: 15 Febbraio 2026

Esattamente dieci anni fa usciva la mia prima intervista in assoluto su Il Mattino di Avellino e oggi eccone una nuova grazie a Rita Paola Maietta.

Potete acquistare una copia de Il Mattino online o in edicola!

Qui di seguito l’articolo:

“In Irpinia, dove un tempo ogni borgo aveva la sua bottega e ogni casa custodiva un sapere antico, c’è chi ha scelto di non lasciare che quelle mani sapienti diventassero solo un ricordo.

Jessica Tartaglia, giovane artigiana di Bisaccia, ha trasformato una tradizione familiare in un progetto imprenditoriale contemporaneo dando vita a JESA, un brand di moda artigianale che nasce e cresce nel cuore dell’entroterra avellinese. Qui, tra telai e filati naturali, prende forma una moda diversa, consapevole e profondamente legata al territorio. L’Irpinia, per Jessica, non è solo una cornice geografica ma un’eredità viva: “E’ sempre stata terra di artigiani, a partire dalle mie nonne e mia zia Sandra dalle quali ho imparato il ricamo, la maglia e la tessitura. A due anni avevo già ago e filo in mano.” 

Tra gesti lenti, storie tramandate e mani che creavano ogni giorno, è nata una passione diventata professione. Oggi JESA conserva proprio quell’essenza: ogni collezione nasce in una piccola bottega, come una volta, dove il tempo è parte integrante del processo creativo.

Fare artigianato nel 2026, però, significa anche imparare a nuotare controcorrente. In dieci anni il mondo è cambiato a una velocità impressionante. Infatti come spiega Jessica, “L’artigiano non è tutelato e l’artigianato non viene preservato: c’è poca consapevolezza del valore del fatto a mano, del tempo, della cura e dell’unicità”.

A questo si aggiunge il peso delle grandi case di moda e dei colossi del fast fashion, che influenzano i consumatori con prezzi bassi e produzione di massa. Due modelli opposti: da una parte la lentezza, i materiali naturali, la sostenibilità e il rispetto per chi lavora; dall’altra la velocità, i tessuti di bassa qualità, l’inquinamento e spesso lo sfruttamento. “E’ una questione di scelta e consapevolezza”.

La natura irpina entra in ogni creazione JESA: i paesaggi, i cambi di stagione, i colori dei campi e dei boschi diventano palette tessili. Lana e lino, fibre storicamente prodotte in questo territorio, sono protagoniste delle sue creazioni. Un legame profondo che si traduce anche in impegno ambientale: nel 2023 Jessica ha lanciato il progetto Pachamama partecipando a iniziative di piantumazione di alberi in diverse parti del mondo. Oltre cento alberi già piantati, come gesto concreto di restituzione alla terra. Accanto alla produzione artigianale c’è un altro cuore pulsante del suo lavoro: i laboratori creativi. Spazi aperti a bambini e adulti dove la tessitura diventa occasione di incontro, racconto e condivisione. In pochi anni hanno partecipato oltre 500 persone. “All’inizio molti pensano di non essere capaci, poi si appassionano e non vorrebbero più smettere.

Momenti che spesso si protraggono oltre il tempo previsto. Per Jessica l’artigianato potrebbe rappresentare il futuro possibile per le aree interne: “Deve essere un’opportunità di sviluppo: l’Irpinia è l’essenza delle botteghe, non potrebbero nascere altrove. Saranno i giovani a cambiare rotta. Servono politiche di sostegno, certo, ma anche una comunità capace di credere e supportare le piccole imprese locali, economicamente ed emotivamente.