Dal mio diario di tessitrice Atelier Emotivo
Ne ho parlato diverse volte sui miei canali social, ma ovviamente la storia si ripete ed è giusto parlarne ancora, visto che si pone troppa poca attenzione a questa situazione.
Il tutto è amplificato anche dai social media, diventati ormai un’arma a doppio taglio soprattutto per noi artigiani.
Sono utili per far conoscere le nostre creazioni artigianali al pubblico, ma molte volte danno “ispirazione” ai grandi fashion brand che li copiano per le loro collezioni di moda.
Questo è proprio ciò che è successo a questa artigiana, dove alcuni brand le hanno copiato spudoratamente i suoi capi d’abbigliamento, dal disegno al modello al colore.
Questo ovviamente è solo uno dei tantissimi casi.

Il plagio dei tessuti della tradizione locale
Ecco alcuni casi!
In passato è successo che brand di moda quali Dior, Carolina Herrera, Antropologie e tanti altri, hanno copiato tessuti tradizionali dei vari popoli del mondo.
Vi lascio alcune foto qui.
In questi casi dovrebbe entrare in gioco il Governo, perché i tessuti dovrebbero essere dichiarati Patrimonio Nazionale, magari anche UNESCO, e soggetti a copyright per evitare il plagio.
Ahimè, da soli noi artigiani non possiamo preservare il patrimonio culturale.




