Published On: 23 Maggio 2022

Gandhi diffuse l’uso di abiti di stoffa filata e tessuta a mano. Tesseva da solo i propri vestiti con il Charkha, il filatoio manuale.

Tesseva ogni giorno per un’ora. Tutti i membri del suo Ashram, il luogo dedicato alla meditazione e alla preghiera, dovevano tessere.

Era una scelta di povertà, ma anche un modo per opporsi all’acquisto di vestiti di stile occidentale provenienti dall’Inghilterra.

Il Charkha assunse una tale importanza che, ottenuta l’indipendenza dell’India, il disegno della sua ruota fu riprodotto sulla bandiera nazionale.

Queste foto furono scattate dalla famosa fotografa statunitense Margaret Bourke-White nel 1946, ma poté farlo solo ad alcune condizioni.

Doveva imparare ad usare il Charkha (vedi la foto) e non doveva rivolgergli la parola, perché era il suo giorno di silenzio.

Inoltre dato che Gandhi detestava la luce, Margaret poté usare soltanto 3 lampadine per fotografarlo.

Inoltre su di lui è stato realizzato anche un film autobiografico “Gandhi” (1982), prodotto e diretto da Richard Attenborough. È anche stato inserito dal British Film Institute al 34° posto tra i migliori cento film britannici del XX secolo.